PARLERO’ AL TUO CUORE

 

Domenica 15 aprile presso l’Oratorio di Fagagna si è tenuto il terzo incontro rivolto ai genitori dei bambini che hanno ricevuto il battesimo. E’ stato tenuto da Don Alessio Geretti che ha parlato del dono prezioso della “parola”.

Ci ha spiegato che il Signore ci raggiunge con due cose: con i gesti e con le parole. I gesti principali sono i sette sacramenti, ma anche con altri piccoli segni, di cui molti di noi per superficialità non se ne accorgono, che però non sono coincidenze poiché ci vuole un occhio spirituale per capire. Poi ci sono le parole, che possono essere ad esempio le nostre preghiere.

Don Alessio ha proseguito dicendo che un cuore credente entra in preghiera non solo per chiedere, ma anche per adorare la presenza di Dio, per ascoltare, per lasciare spazio al Signore di parlarci, affinché la sua parola sia per noi nutrimento da trasmettere poi agli altri.

Ci sono poi le Sacre Scritture, che non sono un repertorio di cose utili da sapere, ma una testimonianza di avvenimenti accaduti, il fatto che Dio si è rivelato. Sono come una sorta di lettera d’amore che il Signore ci ha indirizzato. Don Geretti ha continuato affermando che i cristiani non sono gli unici ad avere un libro sacro, la differenza sta nel fatto che gli altri sono dottrine morali, insegnamenti spirituali, mentre il cristianesimo è testimonianza di un fatto che poi ha avuto delle conseguenze. Leggere le Sacre Scritture implica in noi un cambiamento che non ci sarà se non si prendono sul serio queste pagine. Prendere in mano la Bibbia, sapendo che lì c’è la verità, è un’altra cosa. La Bibbia ci affascina, ci sconquassa, perché spesso sembra che sia scritta proprio per noi.

Alla fine dell’incontro Don Alessio ha consegnato a tutti i presenti un Vangelo, con l’invito a trovare degli attimi di tempo per leggere qualche brano. Ha anche suggerito di annotare i passi che non comprendiamo o che non ci sono del tutto chiari per rivolgersi a qualcuno che ce li possa spiegare. La PAROLA poi si rifletterà nei nostri atteggiamenti, nei nostri sguardi e nei nostri gesti.

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