San Francesco che riceve le stigmate, il Caravaggio della Parrocchia di Fagagna

Il quadro “San Francesco che riceve le stigmate” del grande pittore italiano Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571 – 1610) fu donato alla Parrocchia di Fagagna dal nobile Francesco Fistulario nel 1852 ed ora è conservato ai Civici Musei di Udine.

Negli ultimi anni un acceso dibattito ha messo a confronto il quadro di proprietà della Parrocchia di Fagagna con un suo gemello Americano.

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Vi proponiamo di seguito una lettera del prof. Clauco B. Tiozzo all’Ateneo Veneto a sostegno dell’autenticità del quadro fagagnese.

Ancora sul dipinto del Caravaggio, “San Francesco che riceve le stigmate”, della chiesa di Fagagna

“Fagagna, un ridente paese del Friuli, sulle colline quasi a ridosso delle aspre montagne della Carnia, è un luogo ameno, abitato da gente tenace, che lavora ed ha un forte senso di amore per la tradizione, per la propria storia, con un forte attaccamento alla chiesa parrocchiale che si erge più in alto a dominare tutto il territorio. Chiesa parrocchiale che è proprietaria di un quadro, “Il San Francesco che riceve le stigmate” che il nobile Francesco Fistulario nel 1852 fece dono alla chiesa come opera autentica del Caravaggio con atto notarile, conservato in parrocchia, e producendo tutta la antica documentazione relativa all’acquisto del dipinto fatto da un suo antenato nel 1607, ora all’Archivio di Stato di Udine. Data la preziosità dell’opera ed il parere dei maggiori esperti d’arte del tempo, il Soprintendente Gino Fogolari nel 1909 lo fece depositare al Civico Museo di Udine. Nel secondo decennio del 1900, fu reso noto che l’antiquario Grioni di Trieste possedeva un dipinto analogo che i maggiori critici di allora ritennero una copia; questo dipinto esulò poi in America, ed ora è del Museo di Hartford. Attualmente, gran parte della critica moderna, non solo ritiene che quest’opera del Museo americano sia autentica del Caravaggio, ma pure che sia una copia il quadro di Fagagna, e per avvalorare le loro asserzioni tolgono tutta la storica e precisa documentazione di questo dipinto per darla a quello in America che, venduto da un antiquario, era privo di una sua storia. La cosa ha per me dell’inaudito, è possibile che un importante uomo di Chiesa abbia imbrogliato l’amico Nobile nel 1607 cedendogli una copia anziché l’originale, ed erano poi veramente ignoranti i maggiori studiosi d’arte del primo Novecento che hanno affermato l’autenticità del dipinto di Fagagna e ritenuto una copia l’altro che ora è del Museo Americano e per molti critici d’oggi è l’autentico del Caravaggio?

Nel 2001, in un articolo su “ARTE/DOCUMENTO”, affermai che la tela di Fagagna è certamente della fine del 1500, cosa che è stata confermata dalle recenti analisi, smentendo le affermazioni di alcuni critici, che fosse una copia fatta fare dal Conte Fistulario per poi regalarla alla chiesa al posto dell’originale. Il San Francesco di Fagagna è certamente un’opera giovanile del Caravaggio forse del 1593 o 1594, dipinta all’età di poco più di vent’anni – considerando che Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, stando a due epigrafi scoperte nella Biblioteca Vaticana, sembra sia nato il 28 settembre 1573 – quando giunto a Roma, dopo qualche tempo di difficoltà, aveva ottenuto la protezione del Cardinale del Monte, e questo dipinto è forse la composizione sacra più antica che si conosca del Caravaggio; al suo confronto il dipinto di Harfod sembra eseguito dopo.

Poi, la precisa documentazione storica sul dipinto di Fagagna che è conservata parte a Fagagna e parte ad Udine, come spiegare che si trova in loco, e non in un paesino sperduto a vattelappesca, oppure a Canicattì od a Conca della Campania, da dove l’avrebbero rubato i fagagnesi per dar risalto alla intuizione di Mina Gregori?

Certo, che per capovolgere una verità l’America ce l’ammette tutta, espone il suo “unico” San Francesco del Caravaggio in numerose mostre per tutta Italia, con un clamore pubblicitario enorme, all’ultima Mostra, quella di Milano, è andato ad inaugurarla persino l’illustre ministro della Cultura l’Onorevole Franceschini; più di cos’ì che si poteva fare? Povera Italia.

Faccio seguire lo scritto indignato di un rappresentante della Comunità di Fagagna, Gianfranco Dolso e, per un precisa informazione sull’argomento, la riproduzione delle parti salienti della documentazione che si trova nell’Archivio Parrocchiale di Fagagna, nell’Archivio di Stato di Udine ed il giudizio critico di illustri storici dell’arte del primo Novecento.”

prof. Clauco B. Tiozzo

Accompagnatoria di Tiozzo all'Ateneo Veneto

Scarica la lettera integrale comprensiva dei seguenti allegati:

  • Lettera del prof. Clauco Tiozzo all’ Ateneo Veneto del 8 maggio 2018;
  • Mostra ” Dentro Caravaggio “: Considerazioni di Gian Franco Dolso del 12 aprile 2018;
  • Donazione testamentaria del dipinto del Caravaggio dell’ abate Ruggero Tritonio al nobile Francesco Fistulario del 1607;
  • Donazione testamentaria del dipinto del Caravaggio del conte Francesco Fistulario alla chiesa di Fagagna del 1852;
  • Ulteriori valutazioni storiche sull’ autenticità della tela del Caravaggio della chiesa di Fagagna.
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