Quaresima di Emergenza

Quaresima di Emergenza

Lettera di Don Adriano ai parrocchiani

Qualcuno, con una battuta, mi ha detto: “niente Quaresima quest’anno” ma ho risposto che invece c’è più Quaresima del solito a causa delle limitazioni imposte dall’epidemia in corso.

L’imposizione delle ceneri, i digiuni, l’astinenza dal mangiar carne il venerdì sono soltanto riti o momenti che aiutano a comprendere e a vivere intensamente un certo periodo dell’anno liturgico, come anche tutti gli altri tempi della liturgia, ma il vero impegno, l’autentico progresso che deve condurci a migliorare i nostri sentimenti, le nostre convinzioni, e quindi la nostra vita, deve realizzarsi dentro di noi.

I riti esteriori, le cerimonie, le feste sono necessarie perché noi abbiamo anche il corpo e agiamo e ci colleghiamo con tutti attraverso i nostri sensi, ma i grandi e autentici valori della nostra vita sono dentro di noi, nel nostro spirito.

Nel linguaggio comune noi usiamo chiamare ricche quelle persone che hanno tanti soldi, tante proprietà, un lungo conto in banca, ma se questi individui stimati ricchi non hanno un animo ricco di bontà, di fede, di amore, di grazia, di misericordia, di carità e di perdono in realtà sono dei poveretti.

Non basta “avere” cose, che sono fuori di noi, ma è necessario “essere” ricchi di quei valori morali e spirituali che rendono grande un uomo.

Questa Quaresima ci ha costretti a fermarci e a comprendere che non ha senso correre tanto, se non sappiamo dove si va, affannarci in tante e assillanti occupazioni e preoccupazioni se, alla fine, non ci resta il tempo per “vivere”.

Nel silenzio e nella calma forse abbiamo anche potuto capire quanto “fisicamente” siamo fragili tanto che basta un virus, invisibile a occhio nudo, per mettere a rischio la nostra esistenza terrena.

Questa Quaresima è stata veramente utile e preziosa se abbiamo imparato a capire il valore del silenzio, della riflessione che ci fanno comprendere che dopo il venerdì santo c’è anche la Pasqua, che dopo la morte c’è la resurrezione e una vita nuova che ci attende, e questo significa capire il senso vero della vita e la grandezza dell’uomo creatura e figlio di Dio.

Qualcuno potrebbe pensare che per ragionare così ci vuole la fede, ed è vero; ma non possiamo dimenticare che anche la fede è una ricchezza nella vita dell’uomo.

Dunque: Quaresima in emergenza? Quella che stiamo vivendo quest’anno la stimo una vera Quaresima e sono certo che, anche se abbiamo dimenticato quelle degli anni passati, la Quaresima del 2020 ce la ricorderemo a lungo.

Don Adriano

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